Un grande passo per l’umanità! – Strani inizi

Ho appena finito di leggere il primo capitolo! Ci ho messo un po’ dato che ho voluto rileggere certi paragrafi perché erano davvero molto affascinanti.

Comunque la lettura sta procedendo molto bene, come ho scritto anche nell’ultimo articolo. Il libro scorre benissimo e sembra di avere davanti una persona che sta tranquillamente chiacchierando con me di arte e popoli primitivi.

Sinceramente non vedevo l’ora.

Infatti in questo articolo si parleranno di popoli primitivi, ma non in senso “lontano“, ma molto più vicino a noi di quanto non riusciamo ad immaginare.

Noi chiamiamo “primitivi” questi popoli non perché siano più semplici di noi – i nostri processi mentali sono sovente più complicati dei nostri – ma perché essi sono più vicini allo stato dal quale l’umanità è tutta emersa.

Ernst gombrich

L’autore spiega, in un breve capitolo dedicato ai nostri antenati, la grande importanza che questi ultimi davano all’arte e alle rappresentazioni grafiche.

Partiamo da presupposto che dalla nascita dell’uomo sulla terra, tutto ciò che da lui è stato creato, costruito, disegnato, inventato ha avuto sempre una funzione e un’utilità.

Quindi, soprattutto per i primitivi, l’arte aveva una funzione utile e non solo fine a se stessa. Di fatto, le incisioni e i disegni che fecero in grotte e in spazi simili, erano rappresentazioni di scene di battaglia, di vita quotidiana, ma avevano non solo lo scopo di ricordare una vittoria o una conquista, ma avevano di fondo anche una funzione “magica”.

Mi spiego meglio. Come le capanne servivano a proteggerli dalle intemperie e dai nemici, anche le immagini avevano lo scopo di “difenderli” contro le forze della natura a loro sconosciute.

Grotte di Lascaux

Nelle grotte si trovano esempi di opere di arte parietale risalenti al Paleolitico superiore: molte di queste opere vengono fatte risalire ad una data approssimativa di 17500 anni fa.


In poche parole, qualunque raffigurazione aveva un fine. Prendendo per esempio anche i cacciatori primitivi, essi pensavano che raffigurando una preda nella parete di una grotta, potesse dare loro la possibilità di farla soccombere a loro potere.

Possiamo capire quindi, con quest’ennesimo esempio, che l’arte, per questi popoli, come anche per altri nel corso degli anni, ha sempre avuto in importanza quasi fondamentale.

Se andiamo avanti con il tempo, possiamo vedere che anche altri popoli di età precolombiana e altre tribù indigene sparse per il mondo usavamo l’arte per utilità. I membri più capaci venivano incaricati a creare opere dedicate alle loro divinità, oppure a rappresentare scene di vita o miti delle loro culture.

Come esempio di maestria di queste popolazioni, l’autore ci invita a vedere alcune delle sculture e delle opere da loro create, sempre facendo attenzione a non considerare la bellezza oggettiva, che apparentemente può non esserci, ma cercando di immedesimarci alle popolazioni di quel tempo e a capire il loro significato attraverso i loro occhi

  • 1 – Oro, Dio della guerra, Tahiti, XVIII secolo. Legno rivestito con fibre vegetali intrecciate. Lunghezza 66 cm. Museo dell’Uomo, Londra.
  • 2 – Casa modello di un capo haida del 19° secolo, indiani della costa nord-occidentale. Museo Americano di Storia Naturale, New York.
  • 3 – Maschera di danza inuit dell’Alaska. 1880 ca. Legno dipinto, 37 x 25,5 cm. Museo Völkerkunde, Staatliche, Berlino.
  • 4 – Vaso a forma di uomo monoculare ritrovato nella Valle di Chicanna, Perù, 250-550 d.C, Istituto d’Arte di Chicago
  • 5 – Tlaloc, o Dio della Pioggia. Pietra incisa. Museo Völkerkunde, Staatliche, Berlino.
  • 6 – Maschera rituale della regione della Papua Nuova Guinea. 1880 ca. Legno, corteccia e fibre naturali. Museo dell’Uomo, Londra.

Senza spiegazione, forse, non riusciremo a scoprire il significato di queste sculture create con tanto amore e con tanta fatica, tuttavia possiamo apprezzare l’armonia con cui le forme naturali vengono coerentemente trasformate. Tutto ciò che resta delle grandi civiltà […] è la loro “arte”.


Senza dubbio questi popoli non erano primitivi nel senso comune della parola. 


Con questa citazione, vi aspetto come sempre al prossimo articolo! Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti!

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Pubblicato da Rosa C.

Aspirante restauratrice, amante dell'arte in tutte le sue forme. Studio da autodidatta tutti gli argomenti fondamentali per un futuro approfondimento della materia. Seguimi su Instagram, Facebook, Twitter, e presto anche su YouTube e IGTV!

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